Può capitare, soprattutto nella zona posteriore della mascella superiore, che l’osso non sia sufficiente per inserire un impianto dentale. Questo succede spesso dopo estrazioni eseguite anni prima o per un riassorbimento naturale dell’osso. In questi casi il dentista può proporre il rialzo di seno mascellare, un piccolo intervento chirurgico che permette di creare lo spazio necessario per inserire un impianto stabile e duraturo.
Rialzo di seno mascellare
Il seno mascellare è una cavità che si trova sopra i premolari e i molari superiori. È fisiologico, ce l’abbiamo tutti, ma quando l’osso che lo separa dalla bocca è troppo sottile diventa impossibile fissare un impianto. Il rialzo serve proprio a questo: sollevare la membrana che riveste il seno e riempire lo spazio con un materiale che si trasformerà in osso nel giro di qualche mese.
L’intervento si esegue in anestesia locale, quindi il paziente non avverte dolore. Ci sono due modalità: una più semplice, che permette a volte di inserire già l’impianto nella stessa seduta, e una più complessa, necessaria quando la quantità di osso da ricostruire è maggiore. In questo secondo caso bisogna attendere dai sei agli otto mesi prima di posizionare la vite implantare, il tempo che serve affinchè il nuovo osso diventi solido.
Il rialzo di seno non deve spaventare: oggi è una pratica di routine in implantologia e consente di restituire funzione ed estetica anche in situazioni che altrimenti sarebbero molto difficili da trattare. In parole semplici, è un passaggio fondamentale che permette a chi ha perso uno o più denti nella mascella superiore di tornare a masticare bene e a sorridere con tranquillità.
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